Domanda di: Isabel De luca | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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L'afefobia
afefobia
L'afefobia o aptofobia (dal greco ἄπτω "toccare" e φόβος "paura") è una fobia che comporta grande disagio, se non repulsione, nei confronti del contatto fisico (sia dato sia ricevuto).
è una fobia specifica che si concretizza con il disagio e la paura ingiustificate e persistenti di toccare e di essere toccati da altre persone. La parola afefobia, data dall'unione di due parole greche “ἄπτω” (toccare) e “φόβος” (paura) è la paura inconscia di una possibile violazione della sfera intima.
Partiamo dalla definizione: cos'è l'aptofobia o afefobia? “E' una fobia che comporta grande disagio, a volte repulsione, verso il dare o ricevere un contatto fisico. Questo disturbo è dato da un'ipersensibilità del soggetto che vede nel contatto un'intollerabile invasione della propria o altrui zona intima.
L'Afefobia è una fobia che comporta un grande disagio o repulsione nel contatto fisico con altre persone, nel momento in cui si da o si riceve. È un'iper-sensibilità al contatto diretto e alla vicinanza di un corpo al proprio.
La paura del contatto fisico in psicologia è nota come afefobia o aptofobia e, come ci racconta l'etimologia della parola, (dal greco apto, “toccare” e phobia, “paura”) definisce la paura di essere toccati o di toccare, ovvero la paura del contatto fisico che diventa fobia.
Cosa è la fobia del contatto? L'afefobia o aptofobia (dal greco ἄπτω “toccare” e φόβος “paura”) è una fobia che comporta grande disagio, se non repulsione, nei confronti del contatto fisico con altre persone (sia dato che ricevuto).