Domanda di: Sig. Anselmo Ferrari | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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Giovanni preferisce designare se stesso come “il discepolo che Gesù amava”: come a dire che questo è il suo nome più vero, questa è la sua più autentica identità. Egli si auto-comprende cioè a partire dall'amore di Gesù: è conquistato dall'amore di Cristo e in questo amore ha trovato le sue radici.
La tradizione lo ha identificato in san Giovanni evangelista, apostolo. Dunque almeno uno dei dodici si trovava sotto la croce. Mi piacerebbe sapere su quali basi la biblista ritiene questo discepolo «anonimo» e non identificabile con Giovanni.
È convinzione tradizionale che sia un autoritratto dello stesso apostolo Giovanni. C'è, però, una difficoltà: questo “discepolo amato”, chiamato anche “l'altro discepolo” (rispetto a Pietro), stando allo stesso racconto evangelico, “era noto al sommo sacerdote”.
I primi quattro discepoli ad essere chiamati furono due coppie di fratelli, Andrea, Pietro, Giacomo e Giovanni. Gesù li vide mentre esercitavano il loro mestiere di pescatori e li invitò ad andare con lui ed essi, lasciate le reti, lo seguirono.
Parlando dei cristiani divorziati e risposati in un secondo matrimonio e del loro desiderio d'esser perdonati e riammessi al sacramento dell'Eucarestia, il cardinale Walter Kasper ha detto una frase che è stata fatta propria da papa Francesco.