In occidente il termine viene tradotto come palestra (Gym) e insieme all'errata interpretazione si è perso (spesso) anche il suo valore, la palestra diventa il luogo dove ci si allena e il più delle volte se ne perde il valore morale e spirituale.
Quella che noi europei chiamiamo in modo molto semplificativo ed errato, semplicemente palestra, ha per i praticanti di arti marziali un significato ben più profondo e significativo: è il luogo (jō) dove si segue la via (dō).
I due caratteri cinesi per dojo (道場) assieme significano il luogo ove praticare lungo la via. I dojo d'oggigiorno potrebbero meglio essere chiamati fabbriche.” Il termine Dōjō (道場) indica il luogo ove si svolgono gli allenamenti delle arti marziali.
Con un allenamento costante, l'aikidoka (così si chiama chi pratica aikido), a qualunque età, aiuta a sviluppare la concentrazione, migliora l'agilità e la coordinazione motoria generale.
Il karate è tra le arti marziali giapponesi più conosciute, si stima che indicativamente i suoi praticanti si aggirino sui 100.000+ in tutto il mondo, un numero di tutto rilievo; le persone che praticano il karate sono chiamate karateka (空手家), dove l'ultimo kanji può essere tradotto come “esperto” o “performer” (anche ...