Ulisse (Odisseo) non ha un unico nipote celebre tramandato in modo univoco dalla mitologia classica. Il suo unico figlio legittimo con Penelope è Telemaco, mentre da Circe ebbe Telegono. Tuttavia, in alcune tradizioni, Telegono è talvolta considerato il capostipite di stirpi italiche, ma non è comunemente noto come "nipote" in senso stretto.
Secondo il mito, Ulisse è figlio di Anticlea e di Laerte, dal quale ha ereditato il regno di Itaca. Da parte materna è quindi pronipote di Ermes. Sposo di Penelope, è il padre di Telemaco e, secondo molte tradizioni, di Telegono, avuto con la maga Circe.
(gr. Αὐτόλυκος) Mitico figlio di Ermete; ebbe dal padre il dono dell'abilità nei furti. Sposò Anfitea ed ebbe per figlia Anticlea, la madre di Ulisse; insegnò a Eracle l'arte della lotta.
Quando la dea scoprì che suo marito Telemaco si era appena macchiato del sangue di Cassifone, figlia sua e di Odisseo, si vendicò e cercò di ucciderlo. Saputolo, Telemaco respinse l'attacco di Circe e la uccise con un colpo di spada, ma, pentitosi del gesto, si uccise gettandosi da un'altissima rupe.
Sinone (in greco antico Σινών, Sinon) era figlio di Esimo, nipote di Autolico e cugino di Ulisse, con il quale prese parte alla guerra di Troia e al viaggio verso Itaca. Sinone condotto prigioniero davanti a Priamo, illustrazione da un manoscritto dell'Eneide (Milano, Biblioteca Ambrosiana).