Domanda di: Ing. Antimo Negri | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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Dopo qualche giorno, san Rocco si riprese e la peste lo abbandonò, mentre il cane rimase con lui per sempre. Da questo episodio nacque il legame tra san Rocco e i cani, di cui è ricordato come patrono.
Sant'Antonio Abate è ricordato come il santo protettore degli animali, ma anche per le terribili tentazioni con cui il Demonio lo tormentò per anni. Ecco che cosa lo rende così speciale.
Si dice che Sant'Antonio Abate morì così, solo tra i suoi animali e il suo orto, all'età di 105 anni ma rimanendo eterno nella storia del calendario cristiano che ogni anno, il 17 gennaio, lo ricorda come santo protettore degli animali domestici, patrono dei maiali e della stalla, dei salumai e dei macellai.
San Rocco è patrono degli assicuratori ed anche dei contagiati, emarginati, viandanti e pellegrini, operatori sanitari, farmacisti, volontari, cani, protettore delle ginocchia e delle articolazioni.
È il protettore di malati infettivi, invalidi e prigionieri. Ha come emblema il cane, la croce sul lato del cuore, e l'angelo, simboli del pellegrino. San Rocco è uno dei Santi più amati e festeggiati dalla pietà popolare anche se nonostante questa grande popolarità, le notizie sulla sua vita sono molto frammentarie.