E prendete appunti: oltre a dolce, salato, amaro, aspro e grasso, c'è un altro gusto che solletica le vostre papille. Si chiama "umami
umami
Cibi con un forte gusto umami sono la carne e gli estratti di carne, i frutti di mare, i molluschi, il pesce fresco e conservato (sardine, acciughe), i pomodori, i funghi, il formaggio, la salsa di soia, alcuni tipi di alghe, specialmente la konbu, la proteina vegetale idrolizzata (HVP) e l'estratto di lievito.
", che in giapponese vuol dire "saporito", ed è caratteristico del glutammato, un amminoacido presente in cibi altamente proteici, come carne e formaggio.
Si definisce l'umami come (definizione ufficiale dell'Umami Information Center) «un gusto sapido piacevole che viene dal glutammato e da diversi ribonucleotidi, tra cui inosinato e guanilato, che si trovano naturalmente in carne, pesce, verdura e prodotti lattiero caseari».
Individuò così un nuovo gusto: l' “Umami”. Il termine “Umami” unisce l'aggettivo giapponese “umai”, traducibile con “saporito” o “vigoroso”, al termine “mi”, che vuol dire “essenza”. Da allora, l'Umami non ha conquistato solo il mondo culinario ma anche quello scientifico.
Il glutammato non solo intensifica il gusto dei cibi, particolarmente il piccante e il salato, ma è recepito dalle papille gustative come un sapore vero e proprio: l'umami, il cosiddetto quinto gusto.