Domanda di: Felicia De luca | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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L'anfora (dal greco ἀμφορεύς, da ἀμφί + φέρομαι, "esser portato da entrambe le parti", attraverso il latino amphora) è un vaso di terracotta a due manici, definiti anse, di forma affusolata o globulare utilizzato nell'antichità per il trasporto di derrate alimentari liquide o semiliquide, come vino, olio, salse di ...
I "manici", che si chiamano anse, servono per una solida presa, il piede a punta permetteva di piantarle nello strato di sabbia che copriva il fondo della stiva, o per rizzarle in file ben allineate nella sabbia o terra dei porti.
Presso i Romani l'anfora era il recipiente più in uso per la conservazione e il trasporto dell'olio e del vino (amphora vinaria e amphora olearia), sì che innumerevoli sono gli esemplari giunti sino a noi, uguali per forma all'anfora greca da trasporto.
Il vaso di Dueno è un trilobato, ovvero è composto da tre vasi uniti tra loro (come si può notare nell'immagine). In esso si pensa che ci fosse una pomata che agiva come filtro d'amore.
I vasi da trasporto furono principalmente tre:anfora,idria e lebete. L' anfora aveva due anse ed una forma allungata e serviva per trasportare liquidi. L'idria aveva due manici in senso orizzontale ed uno in senso verticale;serviva per trasportare e servire bevande.