Domanda di: Ing. Amos Grassi | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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Il rischio che si corre ha un nome ben preciso e ben conosciuto in Estremo Oriente, dove il consumo di pesce crudo è ben più diffuso che da noi. Si chiama Anisakis, un verme adattatosi a parassitare vari animali marini e che in essi compie il proprio sviluppo.
L'infestazione da anisakis causa sintomi gastrointestinali che possono essere associati con reazioni immunologiche, a volte molto gravi, e può manifestarsi con quattro diverse forme: gastrica, intestinale, ectopica — quando le larve perforano la barriera gastrointestinale e vanno a colonizzare altri organi — e ...
Cottura e corretto congelamento (e abbattimento, se si desidera consumare il pesce crudo) sono essenziali per prevenire l'anisakiasi e per eliminare le larve di Anisakis. ... Come prevenire l'Anisakiasi e come si inattiva il parassita Anisakis?
Anisakis: come riconoscerlo? Le larve del verme anisakis sono facilmente riconoscibili. Sembrano dei piccoli filamenti di circa 3 cm, spesso arrotolati su stessi. Dal colore che può variare dal bianco, al rosa o al giallastro, le larve di anisakis possono essere riconosciute anche a occhio nudo.
Nell'uomo, che è un'ospite accidentale, questi parassiti non possono svilupparsi fino allo stadio adulto. Infatti, nel corpo umano gli anisakidi rimangono, in genere, per non più di due settimane, finendo inglobate in un piccolo aggregato di cellule infiammatorie chiamato granuloma.