Domanda di: Ing. Vinicio Palmieri | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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Secondo una diceria molto diffusa che tutti noi abbiamo sentito fin da bambini, il tetano si prende graffiandosi con oggetti arrugginiti, per esempio un vecchio filo spinato, un cacciavite o un chiodo. In realtà, il tetano è causato da un batterio, il clostridium tetani.
I principi chimici più utilizzati nella lotta alla ruggine sono anticrittogamici a base di rame e zinco, che devono essere somministrati alla pianta ogni 10-15 giorni solo in caso di malattia.
Quando la ruggine si forma sottrae progressivamente ossigeno dall'aria, e quando questo avviene in ambienti chiusi e non ventilati l'aria diventa irrespirabile a causa della mancanza della percentuale minima di ossigeno indispensabile per non morire di asfissia.
La ruggine delle piante è provocata da un agente patogeno fungino. Nella maggior parte dei casi, questo infesta le foglie delle piante, ma può anche infestare i rami. Per svilupparsi, questa malattia fungina ha bisogno di due ospiti (piante).
Si possono utilizzare prodotti rameici (solfato di rame e poltiglia bordolese) in copertura soprattutto in via preventiva trattando in inverno per eliminare le spore e prevenire l'insorgere della malattia. Oppure si possono usare prodotti chimici a base per esempio di Penconazolo come Topas 10 EC.