Come si chiama la nuova tassa rifiuti?

Domanda di: Romolo Santoro  |  Ultimo aggiornamento: 4 aprile 2026
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La nuova tassa sui rifiuti, in fase di diffusione per il 2026, si chiama principalmente TARIP (Tassa sui rifiuti puntuale) o TCP (Tariffa Corrispettiva Puntuale). A differenza della vecchia TARI, questa nuova modalità si basa sulla misurazione effettiva dei rifiuti indifferenziati prodotti, premiando chi differenzia di più e inquina meno, con il principio "chi inquina paga".

Quali sono le novità per la TARI nel 2025?

Infatti, oltre alle due voci finite in bolletta nel 2024 (una per la gestione dei rifiuti pescati in mare e l'altra a copertura degli eventi calamitosi), è comparsa nella bolletta 2025 anche una voce da 6 euro destinata al bonus Tari, per un totale per queste tre voci di 7,60 euro in più da pagare.

La Tarip è obbligatoria?

La TARIP è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali od aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. In caso di pluralità di possessori o di detentori, essi sono tenuti in solido all'adempimento dell'unica obbligazione tributaria.

Chi deve pagare la TIA?

«[1] Chiunque possegga o detenga a qualsiasi titolo locali, o aree scoperte ad uso privato o pubblico non costituenti accessorio o pertinenza dei locali medesimi, a qualsiasi uso adibiti, esistenti nelle zone del territorio comunale, che producano rifiuti urbani, è tenuto al pagamento di una tariffa.

TARI e TASI quando si pagano?

Quando si paga? Analogamente a quanto previsto per l'IMU, anche la TASI si paga in due rate con scadenza il 16 giugno e il 16 dicembre dell'anno di riferimento. Il contribuente può anche decidere di pagare tutta l'imposta con un unico versamento entro il 16 giugno dell'anno di riferimento.

Nuova tassa rifiuti: cos’è la TARIP e come cambia rispetto alla TARI