Dopo aver parlato dell'ape regina, proseguiamo il nostro viaggio all'interno dell'alveare conoscendo più da vicino un altro suo inquilino, spesso dimenticato dai più per la sua estraneità al processo di produzione di miele e di conduzione dell'alveare. Stiamo parlando del fuco, il maschio dell'ape.
Che fine fanno i fuchi? Durante l'accoppiamento il fuco deposita il seme nella spermateca della regina, così che la regina possa accumulare più seme possibile, al fine di poter deporre uova fecondate per svariati anni. Purtroppo però, dopo l'accoppiamento con la regina, il fuco muore.
I maschi d'ape possiedono infatti una corporatura leggermente più imponente facilmente distinguibile dalle dimensioni corporee. Un fuco è infatti un po' più grande delle altre api. Altra caratteristica è la forma del corpo che a differenza delle femmine presenta un taglio più netto, e non a forma appuntita.
Il fuco, chiamato anche pecchione, (Apis mellifera, Apis cerana). Nasce da uova non fecondate di ape regina feconda o vergine o dalle uova deposte da api figliatrici.
Appena nata, l'ape regina si chiama regina vergine perché – di fatto – è vergine. La sua nascita rappresenta un momento di grande gioia, fermento ed emozioni per l'intero alveare. Le operaie la ricoprono di attenzioni, la proteggono e sono apprensive nei suoi confronti, soprattutto quando deve uscire.