Come si chiama l'asterisco per non indicare il genere?

Domanda di: Ione Mazza  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Si chiama «schwa» e andrebbe a cancellare gli asterischi o la chiocciola che alcuni usano per non utilizzare il maschile o il femminile per aggettivi, sostantivi, pronomi senza inclusività nei confronti di chi non si riconosce in uno dei due generi.

Come non specificare il genere?

Tra le soluzioni per ovviare a questo limite della lingua italiana c'è quella di utilizzare l'asterisco (più comune) o della schwa (ə).

Come si chiama l'asterisco per il genere?

UGUAGLIANZA DI GENERE

L'asterisco è stato scelto come simbolo distintivo del genere neutro. L'alternativa sarebbe stata lo schwa (graficamente reso con “ə”).

Perché si scrive tutt *?

L'utilizzo dell'asterisco, che abbrevia, almeno nello scrivere, il “tutte e tutti”, permette di racchiudere non solo i due generi in un simbolo, ma anche chi non si riconosce nei due generi. L'asterisco è infatti ormai diventato simbolo di totalità rappresentativa.

Quando si usa la schwa?

La casistica più diffusa per cui si usa lo schwa in italiano riguarda i momenti in cui ci si riferisce a una moltitudine mista. Entrando in una stanza in presenza di, per esempio, dieci persone che non siano dieci uomini o dieci donne, il saluto più corretto sarebbe “Buonasera a tuttə”.

Quando e perché usare l'ASTERISCO* || Parità in Pillole #38