Domanda di: Artes Ricci | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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Detto anche plexiglass, o più specificamente polimetilmetacrilato, il vetro sintetico sostituisce da tempo il classico vetro. Si tratta di un materiale plastico trasparente e resistente, formato da polimeri di metacrilato di metile (MMA).
HDPE (polietilene ad alta densità): il polietilene è il più semplice dei polimeri sintetici ed è la più comune tra le materie plastiche. Si tratta di una resina termoplastica e si presenta in forma amorfa (solido trasparente) o cristallina (bianca), con ottime proprietà isolanti e di stabilità chimica.
FORATURA. Il plexiglass, se forato vicino ai bordi con un trapano non progettato per le materie plastiche, si rompe, mentre il policarbonato ha, generalmente, una tenuta migliore anche vicino ai bordi.
Il termine "Plexiglass" fa riferimento ad un materiale plastico composto da polimeri del MMA (acronimo di "metacrilato di metile"). Noto soprattutto per la trasparenza, la durezza e l'infrangibilità, è conosciuto anche come "acrilico", "metacrilato" o "vetro acrilico".
Che differenza c'è tra plexiglass e vetro sintetico?
Il vetro riflette la luce più facilmente, caratteristica che spesso può essere sia un pro che un contro. Il plexiglass riduce, invece, i riflessi e garantisce una maggiore trasparenza rispetto al vetro. Proprio queste caratteristiche lo rendono perfetto per la costruzione di acquari.