Domanda di: Sig. Abramo Sanna | Ultimo aggiornamento: 21 aprile 2026 Valutazione: 4.4/5
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Una persona che bestemmia viene definita principalmente bestemmiatore. Altri termini utilizzati per descrivere chi ha il vizio di proferire espressioni ingiuriose contro Dio o le cose sacre includono blasfemo, empio o sacrilego. Tali espressioni sono considerate offese, volgarità o atti di vilipendio.
Chi bestemmia non ragiona. E chi ragiona non bestemmia. Il primo significato di questo comandamento è quello che tutti ben conosciamo: non bestemmiare il nome del Signore, cioè non imprecare, non dire cose indecenti di Dio. La bestemmia è sicuramente la principale trasgressione del secondo comandamento.
Dispositivo dell'art. 724 Codice Penale. Chiunque pubblicamente [266 4] bestemmia, con invettive o parole oltraggiose, contro la Divinità [o i Simboli o le Persone venerati nella religione dello Stato] è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 51 a euro 309(1)(2).