Domanda di: Dr. Demis Mazza | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2026 Valutazione: 4.6/5
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Una persona che non mangia o riduce drasticamente l'assunzione di cibo può essere definita inappetente se per mancanza di appetito. Se il comportamento è legato a disturbi psichiatrici, la persona può essere definita anoressica, o si può parlare di disturbo evitante/restrittivo (ARFID). Esistono anche i respiriani, che sostengono di vivere nutrendosi solo di energia vitale.
L'anoressia, o anoressia nervosa, è un disturbo del comportamento alimentare che colpisce in particolare le giovani donne ed è finalizzato al raggiungimento e al mantenimento di un peso significativamente inferiore a quello normale.
Come si chiama una persona che non vuole mangiare?
L'ARFID (Avoidant/restrictive food intake disorder) o Disturbo evitante/restrittivo dell'assunzione di cibo, è un disturbo alimentare caratterizzato dalla limitazione o dal rifiuto del cibo che causa carenze nutrizionali e disturba il normale funzionamento fisico.
Molto spesso, infatti, la mancanza di appetito non è legata ad alcuna ragione fisiologica, ma può essere la manifestazione di disagi psichici o di emozioni negative come la tristezza e, in casi più gravi, di vere e proprie sindromi depressive o altri disturbi dell'umore.
L'anoressia prolungata (cronica) si sviluppa generalmente solo in soggetti con una seria patologia sottostante come cancro, AIDS, pneumopatia cronica e grave insufficienza cardiaca, renale o epatica. I disturbi dell'area cerebrale che controlla la fame possono causare anch'essi anoressia.