Le persone devono essere chiamate col proprio nome. Se proprio c'è bisogno di indicare la disabilità si può dire: “una persona con disabilità”, “persona con disabilità intellettiva”, “persona con sindrome di Down” o “una persona cieca/sorda”.
D.V.A(diversamente abili ) presentano disabilità derivanti da deficit o patologie che danno luogo a situazioni di disabilità L. 104/92 Alunni DSA presentano alcuni disturbi evolutivi e specifici di apprendimento - L.
Disabile. Proprio perché handicappato non era più considerato accettabile, si è diffuso verso gli anni ottanta l'aggettivo disabile, anch'esso mutuato dall'inglese. È il termine oggi più usato per indicare le persone che hanno una qualsiasi limitazione della capacità di agire dovuta a cause fisiologiche.
La nuova denominazione di <<persona handicappata>> ovvero alunno handicappato - o, più opportunamente, alunno portatore di handicap - , non solo unifica la variegata terminologia utilizzata nel passato (anormali, subnormali, irregolari, minorati ecc.), ma esprime il nuovo modo di considerare l'alunno che presenta ...
Nel testo della Legge 104 leggiamo: “è persona handicappata colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione”.