Quando si può rifiutare una delega?

Domanda di: Deborah Gatti  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Per la delega, infatti, non si richiede il consenso del delegato, il quale non può né rifiutare né restare inerte, tant'è che è previsto il potere sostitutivo del delegante in caso di inerzia del delegato.

Quali sono gli obblighi che il datore di lavoro non può delegare ad altri?

Lgs. 81/08 definisce i due obblighi del datore di lavoro non delegabili: la valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) la designazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dai rischi (RSPP)

Quali sono i rischi delle delega?

Può incorrere in “culpa in Eligendo” nel caso in cui il datore non abbia scelto con i giusti criteri il delegante il quale non possiede i requisiti e le capacità richieste dalla funzione. Può essere sanzionato per “culpa in Vigilando” per quanto riguarda la mancata vigilanza sull'operato del proprio delegato.

Quando è valida una delega?

La delega, come già accennato non può essere conferita con forma libera, ma deve avere la forma prevista per l'atto che il rappresentante deve perfezionare, per essere valida. Per la compravendita di un immobile, quindi ci deve essere un atto scritto.

Cosa non si può delegare?

Il datore di lavoro non può delegare le seguenti attività: la prima è a valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documento DVR; la seconda è la designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi.

Delega Efficace: 5 regole per delegare efficacemente #5