Domanda di: Michael Lombardi | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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Se ne contano quasi 3 milioni! Quasi nessuno di questi “caravaners” vive solamente ed esclusivamente nei camper, anzi…è una sorta di vita “temporaneamente alternativa“, parallela a quella che già hanno, perfettamente integrata nella comunità.
I lavori che si possono fare vivendo in camper in modo itinerante sono i più svariati: libere professioni (scrittore, videomaker, fotografo, grafico, fumettista, artista di strada, musicista e chi più ne ha più ne metta) oppure si possono svolgere lavori stagionali e spostarsi in base alle richieste (camerieri, chef, ...
L'articolo 43 del Codice Civile afferma che la residenza di una persona coincide con il luogo in cui ha la dimora abituale, cioè dove vive abitualmente. Per legge, il camper non può essere adibito ad abitazione e non può essere un domicilio.
La residenza anagrafica è un diritto irrinunciabile da cui ne derivano tanti altri: il diritto di voto, il diritto all'assistenza sanitaria e sociale, il diritto al rilascio della carta d'identità, etc. Ma anche degli obblighi. Per tutti, quello del pagamento delle imposte municipali.
Si e no. La legge italiana non prevede la possibilità di prendere la residenza a bordo del camper poiché questo è un veicolo di svago itinerante. Per superare il problema però, puoi fissare la stessa presso un amico o un parente oppure richiedere in comune la residenza fittizia come cittadino senza fissa dimora.