Una seconda ricostruzione dello stesso autore dice che i profughi troiani guidati da Enea arrivarono sulle coste del Lazio, dove fondarono una città presso il colle Pallantion a cui diedero il nome di una delle loro donne, Rhome.
I romani avevano un sistema onomastico basato su “tria nomina”: praenomen, nomen e cognomen; il praenomen aveva lo stesso valore del nostro nome individuale, il nomen era il nome della gens e il cognomen indicava il gruppo familiare di appartenenza e poteva avere una funzione simile al nostro soprannome.
a.C., gli egiziani, gli assiro-babilonesi della Mesopotamia, gli achei della Grecia e altri popoli avevano già raggiunto forme molto evolute di civiltà. A quel tempo, la penisola italiana era abitata da popoli diversi, perché alcuni erano venuti dal Nord attraverso le Alpi, altri erano giunti per mare.
All'Italia i Greci davano pure il nome di Esperia, cioè terra di Occidente, e di Enotria, cioè “terra del vino” oppure “paese degli Enotri”, antichi abitanti stanziati tra l'Appennino meridionale e il Tirreno.