Domanda di: Naomi Martini | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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Homo sapiens
Continuiamo a sfogliare il libro della preistoria, per conoscere meglio la vita dei primi gruppi umani. Dalle loro ossa fossili gli scienziati hanno capito che già mezzo milione di anni fa vivevano in Africa i nostri antenati della specie Homo sapiens.
La prima specie del genere Homo conosciuta è l'Homo habilis (ca 2 ma). Ancora molto simile all'australopiteco, l'Homo habilis viene già ritenuto essere umano per le sue abilità manuali: utilizzava infatti strumenti rudimentali per la caccia.
Vivevano nelle grotte, nelle caverne, oppure in capanne fatte con le ossa degli animali ma anche le pelli di animali, perché non esistevano le tende da campeggio». «Erano come le tende degli indiani», «In tutte le tribù c'era un capo e lui era il più forte, il più alto, il più bravo nella caccia».
Aveva caratteristiche somatiche ormai pienamente umane: scheletro piuttosto gracile, cervello voluminoso, prognatismo ridotto o assente e denti piccoli. Ma la sua caratteristica evolutiva più rilevante si riassume in una intelligenza superiore a qualsiasi essere fino ad allora esistito.
Australopithecus afarensis è considerato il primo ominide, ovvero sono i più antichi fossili ben documentati che vengono classificati nella stessa famiglia della specie umana. I fossili di A. afarensis risalgono a 3-3.5 milioni di anni fa.