Domanda di: Sig. Dylan Gatti | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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I partigiani erano divisi in due gruppi: quello settentrionale sotto il comando di Milovan Đilas e Arso Jovanović con la 2ª e 4ª brigata proletaria, e quello meridionale con la 1ª e 3ª brigata proletaria sotto il controllo diretto di Tito.
In Italia, nel secondo dopoguerra, il termine "partigiano" fu genericamente utilizzato per definire tutti i combattenti della Resistenza, ma nel corso del conflitto venivano indicati con tale termine coloro che avevano scelto di darsi alla macchia unendosi a formazioni armate, mentre coloro che operavano ...
Le finalità dei titini e dei partigiani italiani erano in effetti diverse, come diversi erano gli organi di comando: nel caso dell'Italia il Comitato Liberazione Nazionale (espressione dei partiti che componevano i Governi Badoglio e Bonomi) e del Comando Supremo di Brindisi; nel caso degli jugoslavi l'obbedienza era a ...
Titismo (o titoismo) è un termine in uso nella pubblicistica politica dal 1948, che indica un adattamento dell'ideologia comunista caratterizzato da un atteggiamento ideologico e politico di indipendenza dalle direttive del Cominform, e quindi dall'Unione Sovietica, assunto da Tito per dar vita ad una via jugoslava al ...
Letteralmente significa «di parte», ovvero persona schierata con una delle parti in causa. Nella nostra storia «partigiani» sono stati i protagonisti della Resistenza contro il nazifascismo e in particolare contro le truppe tedesche di occupazione e i fascisti della Repubblica di Salò.