La forma passiva in italiano si costruisce principalmente usando il verbo ausiliare essere (coniugato nel tempo e modo desiderati) seguito dal participio passato del verbo principale. Il soggetto della frase subisce l'azione e il participio passato si accorda in genere e numero con il soggetto (es: "La mela è mangiata" vs "I libri sono letti").
I verbi di forma passiva si coniugano utilizzando le voci dell'ausiliare “essere” (anche, ma non sempre, “venire”) seguite dal participio passato del verbo principale. E' quindi l'ausiliare “essere” che indica il modo, il tempo, la persona e il numero del verbo coniugato. Sono stato ascoltato dalla maestra.
La forma passiva si può costruire in diversi modi, a seconda del senso della frase: essere + participio passato. venire + participio passato. si + terza persona singolare o plurale.
Come si coniugano i verbi in forma attiva e passiva?
La regola base da seguire è la seguente: se il soggetto compie l'azione, il verbo è in forma attiva, se il soggetto subisce l'azione, il verbo è in forma passiva. Nel primo caso vedremo proposizioni di questo genere: Lo studente legge il libro. I genitori cucinano la cena.
La forma passiva con il verbo essere è rappresentata dal verbo essere + participio passato: se il tempo è composto (quel negozio è stato chiuso alle otto; l'appartamento era stato pulito prima dell'arrivo di nuovi inquilini), il senso passivo della forma verbale è sempre assolutamente chiaro.