Domanda di: Marieva De luca | Ultimo aggiornamento: 20 novembre 2023 Valutazione: 4.2/5
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L'intervento di tipo tradizionale prevede il taglio chirurgico sull'addome (laparotomia mediana xifo-pubica), la mobilizzazione delle anse intestinali, l'isolamento dell'aorta e la sostituzione del tratto malato con materiale protesico compatibile con il corpo umano (generalmente Dacron).
Per evitare un ulteriore peggioramento delle condizioni, in presenza di un aneurisma addominale il medico raccomanda al paziente di: Non fumare. Praticare regolarmente attività fisica.
L'indicazione all'intervento quindi è posta quando l'aneurisma supera i 5 centimetri di diametro, quando ci sono forti sospetti di una sua rottura, dopo episodi ripetuti di tromboembolie o di compressioni o erosioni in organi vicini; solo l'eliminazione del tratto dilatato e la sua sostituzione con una protesi ...
La sopravvivenza a 3 anni è risultata pari all'86,2%. Per i soggetti di età maggiore di 75 anni tale sopravvivenza scendeva al 76% e per i pazienti cardiopatici al 77,4%. Conclusioni. La mortalità dopo intervento per aneurisma dell'aorta addominale si è dimostrata bassa e la sopravvivenza a 3 anni soddisfacente.
Ben diversi sono i sintomi della rottura dell'aneurisma: dolori addominali o dorsali con anemia e calo importante dei valori di pressione arteriosa dovute all'emorragia. La comparsa di questi gravi disturbi richiede il ricovero in ospedale immediato per il trattamento.