La cura dell'anca mira a ridurre il dolore e migliorare la mobilità attraverso un approccio multidisciplinare, partendo da terapie conservative come fisioterapia, farmaci antinfiammatori, riduzione del peso e infiltrazioni. In casi gravi di artrosi o displasia, si ricorre all'intervento chirurgico di protesi d'anca o, talvolta, di osteotomia.
I tempi di recupero sono piuttosto brevi. In linea di massima i pazienti dopo un giorno già sono in grado di tornare in stazione eretta e dopo due giorni può iniziare la riabilitazione muscolare. Con un'adeguata fisioterapia, i pazienti hanno una ripresa funzionale in 30-35 giorni.
Rimandando l'intervento, poi, ci possono essere conseguenze sul sovraccarico che si può avere sull'arto inferiore controlaterale: tante volte il paziente consuma prima del tempo l'anca oppure il ginocchio “opposti” perché in maniera automatica il paziente poggia di più l'arto non dolente rispetto all'arto dove l'anca ...
Sì, camminare fa bene anche con il dolore all'anca, ma con cautela: è un'attività a basso impatto che lubrifica l'articolazione, rafforza i muscoli e migliora la mobilità, ma deve essere fatta gradualmente, su superfici piane, con calzature adeguate e senza superare la soglia del dolore, preferendo tratti brevi e frequenti. L'uso di un bastone può aiutare, e attività in acqua (come il nuoto) sono ideali per ridurre il carico sull'anca.