Le regole della grammatica ci dicono che egli è il pronome di terza persona singolare maschile quando ha funzione di soggetto: “egli ha freddo” mentre lui è lo stesso pronome in veste di complemento: “dillo a lui”.
lui = egli lei = ella Lei “egli /ella è giusta forma per la grammatica; lui / lei è la forma dell'uso.” lui lei “Oggi, tra i giovani si usano di più i pronomi personali lui, lei, loro, ma in situazioni formali, soprattutto scritte, si usa egli, ella, essi, esse.
La narrazione può dirsi in terza persona quando la vicenda viene narrata da una persona diversa dai personaggi che ne fanno parte. Il narratore, in questo caso, potrà essere onnisciente, oppure limitato al punto di vista di un unico personaggio, solitamente il protagonista.
Il pronome personale soggetto è quello che usiamo per indicare chi parla (pronome di prima persona singolare o plurale: io/noi), chi ascolta (pronome di seconda persona singolare o plurale: tu/voi) o ciò di cui si parla (pronomi di terza persona singolare o plurale: egli/lui/esso, ella/lei/essa, noi, voi, essi/loro, ...
Quando si aggiunge ES alla terza persona singolare?
Alla terza persona singolare si aggiunge la –s. Quando il verbo termina in s, z, x, sh, ch, o, si aggiunge –es. Quando il verbo termina con –y preceduta da una consonante, la y si trasforma in –ies alla terza persona singolare.