Cosa succede alla pensione integrativa in caso di morte?

Domanda di: Ilario Basile  |  Ultimo aggiornamento: 24 novembre 2023
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La risposta a questa esigenza di protezione è il riscatto per premorienza, che consiste nella possibilità di riconoscere ai beneficiari designati o agli eredi l'importo del montante accumulato fino al decesso dell'aderente, comprensivo dei rendimenti maturati e al netto di imposte e costi.

Chi sono gli eredi del fondo pensione?

In particolare, tali soggetti sono: il coniuge o, in sua assenza, i figli.

Quando posso riscattare la pensione integrativa?

E' consentito il riscatto totale nei casi di: invalidità permanente, da cui deriva una riduzione della capacità lavorativa a meno di un terzo; inoccupazione oltre i 48 mesi; perdita dei requisiti di partecipazione al fondo (ad esempio per licenziamento).

Quanto dura una pensione integrativa?

rendita vitalizia immediata: la rendita viene corrisposta all'aderente fino a che rimane in vita; rendita certa e successivamente vitalizia: la rendita viene corrisposta all'aderente per un periodo certo di 5 o 10 anni, ovvero, in caso di decesso, ai superstiti beneficiari.

Che differenza c'è tra fondo pensione e pensione integrativa?

Il fondo pensione è focalizzato a creare una rendita da integrare alla previdenza obbligatoria, per un migliore tenore di vita. Il piano di accumulo, invece, è una forma di investimento più flessibile, che ti permette di creare un capitale per realizzare progetti in un periodo da te stabilito, di qualsiasi durata.

Cosa succede alla contribuzione versata in caso di decesso?