Domanda di: Sig. Ethan Basile | Ultimo aggiornamento: 9 aprile 2026 Valutazione: 4.8/5
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In veneziano, il termine tipico per indicare un bar o una piccola osteria tradizionale è bàcaro (plurale bàcari). Frequentare questi locali per bere un bicchiere di vino (un'“ombra”) e mangiare stuzzichini (i “cicchetti”) è un'usanza locale nota come “fare un bacaro tour” o “andar per bàcari”.
I Bàcari a Venezia, sono dei locali che possono ricordare un Bar o un Pub dove le persone s'intrattengono mangiando delle piccole porzioni di cibo come le uova sode, le Sarde in Saor, la Trippa o il Baccalà fritto, le Acciughette o i “Folpetti”.
Un bacaro è una tipica osteria veneziana, piccola e rustica, dove si bevono "ombre" (calici di vino) accompagnate da "cicchetti", piccoli stuzzichini come crostini, polpette, sarde in saor o baccalà mantecato, il tutto in un'atmosfera conviviale e informale, perfetta per l'aperitivo "alla veneziana". Il nome deriva dal veneziano "far bàcara", che significa festeggiare in onore di Bacco, o da antiche usanze legate alla vendita di vino all'ombra del campanile di San Marco per mantenerlo fresco, un'usanza che ha poi dato il nome anche all'ombra di vino stesso.
Lo spritz veneziano. È l'ora dell'aperitivo ed entra in scena il protagonista principale di questo momento della giornata, lo spritz: rosso, vivace e brillante cocktail alcolico veneziano noto in tutto il mondo da sorseggiare tra le calli della città.
La nascita dello spritz risale all'inizio dell'800, quando il territorio veneto era sotto il controllo asburgico. Si dice che gli austriaci, abituati alla birra, non sopportassero la gradazione alcolica del vino veneto e quindi erano soliti allungarlo con acqua frizzante.