In toscano, specialmente nell'area fiorentina, una bella donna si definisce comunemente "una fia" o "una bella fia". Altre espressioni gergali, talvolta colorite, includono "una bella pòtta" o, con un tono più affettuoso e colloquiale, l'uso del termine "mimma" o "bella mimma", anche se quest'ultimo è più frequente per bambine o giovani.
Fia / Fiha – Ragazza / (Volgarmente) Bella Ragazza - “L'hai conosciuta la nuova fia di Roberto?” / “Hai conosciuto la nuova ragazza di Roberto?” Fioso/ Fihoso – Persona capricciosa, che non si accontenta mai. - “Delafia com'è fioso il tu' figliolo!” / “Mamma mia com'è capriccioso tuo figlio!”
BELLOCCIO: Bello, diminutivo affettuoso, del tutto privo del senso un po' dispregiativo di bellezza grossolana, che si ha fuori della Toscana, “Oh come l'è belloccio i' su' figliolo”, Suo figlio è proprio bello.
In Toscana invece possono "garbare" e anche parecchio cibi bevande perfino ragazzi o ragazze. Inoltre si riconosce in "garbare" una bandiera identitaria: in rete possiamo trovare il sito "A me mi garba", che la stessa autrice spiega così: “A me mi garba perché è toscano, anzi, fiorentino, cosa di cui vado fiera”.