Domanda di: Ing. Joseph Sartori | Ultimo aggiornamento: 1 dicembre 2023 Valutazione: 4.5/5
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La scelta tra le varie forme del singolare (bello, bell' con ➔elisione e bel con ➔troncamento) e del plurale (bei e begli) segue le stesse regole che valgono per l'articolo determinativo. Belli, i tuoi occhi ma Hai dei begli occhi.
– Usiamo begli quando è collocato prima del nome e questo nome comincia con vocale, con s impura, o con gn, pn, ps, x, z: “begli esempi”, “begli uomini”, “begli ingegni” (anche “begl'ingegni”), “begli studenti”, “begli zii” eccetera.
scherzare, o anche dire cose insensate, e sim.; usato quasi soltanto all'infinito (dial. pazzià) e all'imperf. indic.: quei begli occhi mi fanno pazzià (Capuana); i gatti ... pazziavano su per i semafori spenti (Morante).
Quando usiamo BELLO? La regola per l'aggettivo BELLO è molto semplice: DAVANTI AL NOME USIAMO BEL: un bel ragazzo alto e biondo. DOPO IL NOME USIAMO BELLO: un ragazzo bello e biondo.
Un bel ragazzo, un bel palazzo diventa bell' davanti ai nomi maschili singolari che cominciano con vocale. Un bell'appartamento, un bell'uomo. Al femminile singolare bella cambia in bell'amica quando il nome comincia con vocale.