In milanese, "ho capito" si traduce comunemente con "hoo capii" (pronunciato con la 'i' finale allungata). In contesti colloquiali, per dire "hai capito?" o "hai capito!", si usa spesso la forma "t'hee capii" o il più rapido "te capì?".
Partiamo dalla base: come è strutturata la frase in lombardo? Di conseguenza, in milanese per dire 'tu hai capito' diremo ti t'hee capi, di cui: Ti è il pronome personale. T' (che in esteso è te) è il clitico.
La filosofia di WAU si può riassumere in tre parole: Ghe Pensi Mi, in dialetto “ci penso io”. Pensarci vuol dire conoscere, rispettare e prendersi cura della nostra bellissima città, tutte azioni che i nostri volontari sono pronti a compiere ogni giorno.
“Minga” (con la “G”!) in dialetto milanese è un avverbio che significa “non” e si usa solitamente in posizione posposta. Così, ad esempio, “el me pias minga” vuol dire “non mi piace”; “l'è minga bon” significa “non è buono”.
"T'é capí" si scrive. Se dovete scrivere in dialetto (qualsiasi dialetto) accertatevi di saperlo fare nella maniera corretta. I dialetti italiani sono sempre bistrattati, mai insegnati. ti te ghè la stesa età del castagno, 40 anni precisi te capì?? (cit.)