Come si dice "ho dovuto o sono dovuto"?
Entrambe le forme sono corrette, ma si usano in contesti leggermente diversi: "sono dovuto/a" si usa quando il verbo seguente (andare, venire, partire) prende "essere" ("sono andato/a") e si sottolinea l'azione; "ho dovuto" si usa quando il verbo seguente prende "avere" ("ho parlato") o quando si vuole dare maggiore enfasi all'obbligo, ma anche con i verbi che prendono "essere", "ho dovuto" è sempre accettato e diffuso, specialmente nel parlato, per semplificazione, anche se la regola tradizionale suggerisce di usare l'ausiliare del verbo retto.
Si dice ho dovuto o sono dovuto?
La grammatica risponde chiaramente: i verbi servili dovere, potere e volere assumono, nei tempi composti lo stesso ausiliare richiesto dal verbo che accompagnano. Perciò bisogna dire: “Io sono dovuto andare”, perché si dice “io sono andato”; ma “Io ho dovuto parlare”, perché si dice “io ho parlato”.
Come si dice "ho salito o sono salito"?
Questi due ultimi verbi ammettono anche in lingua la possibilità di un uso transitivo e quindi, mentre uscire ed entrare prevedono tassativamente l'ausiliare essere, richiedono l'ausiliare avere: sono salito da te e sono sceso all'alba, ma anche ho salito la gradinata e ho sceso le scale.
Si dice ho potuto o sono potuto?
l'ausiliare avere è già obbligatorio nel caso in cui con l'infinito si combini un pronome atono: «non ho potuto venirci»; se invece il pronome atono viene prima delle forme verbali, si ricade nella regola generale che impone essere: «non ci sono potuto venire».
Come si dice "ho dovuto correre o sono dovuto correre"?
Per quanto riguarda il verbo correre si può dire ho corso o anche sono corso. Si può dire quindi ho dovuto correre ma anche sono dovuto correre.
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Ho dovuto salire o sono dovuto salire?
Se usassi salire come verbo transitivo, l'ausiliare è avere (e il servile si adeguerà): ho salito le scale (ho voluto salire le scale). Andrea Galeazzi "sono dovuto salire". "Ho dovuto salire" si usa solo se è seguito da un complemento oggetto (es : "ho dovuto salire le scale").
Si dice ho vissuto o sono vissuta?
Si usano entrambi ma il verbo vivere vuole l'ausiliare essere, quindi sarebbe corretto dire "sono vissuto". Nel linguaggio di tutti i giorni si usa molto di più "ho vissuto". L'ausiliare avere si usa quando il verbo è usato transitivamente: "Ho vissuto un'esistenza difficile".
Ho potuto tornare o sono potuto tornare?
Invece, Fela dice “sono potuto tornare”, perché il verbo tornare ha come ausiliare essere: sono tornato, sono potuto tornare.
Come si dice ha suonato o è suonato?
La campanella ha suonato è sicuramente giusto, ed esprime il mero fatto che la campanella ha emesso un suono. Però, come dice il Treccani alla voce corrispondente (2. c), quando il suono è usato per segnalare qualcosa, "è com.
Ho acceduto o sono acceduto?
Accedere: sono acceduto o ho acceduto? Si tratta di un verbo derivato da cedere e, per questo motivo, segue la stessa coniugazione del verbo originario. Il passato prossimo si forma con l'ausiliare avere e il participio passato acceduto.
Si dice ho saltato o sono saltato?
Ieri ho saltato il pranzo (oggetto) perché avevo molto lavoro da fare. Il cavallo ha saltato tutti gli ostacoli (oggetto)senza problemi. Se nella frase non abbiamo un oggetto, l'ausiliare sarà essere (uso intransitivo).
Sono camminato o Ho camminato?
Io ieri sono camminato o io ieri ho camminato per il parco. Tre due uno è un verbo di movimento ma si usa l'ausiliare avere.
Come si dice "ho passato o sono passato"?
È più comune coniugare questo verbo con l'ausiliare "essere" tranne quando c'è un complemento oggetto diretto nella frase. Ad esempio, "ho passato delle buone vacanze". L'ausiliare "avere" è usato in questo caso. Un altro esempio con l'ausiliare "essere": "sono passato alla panetteria".
Come si scrive lo sentito o l'ho sentito?
È semplicissimo: quando la frase è al presente si usa LO ( LO VEDO), mentre quando è al passato si usa L'HO ( L'HO VISTO). Non sbagliate più! Ricordo che lo è un'articolo e l'ho è la l'articolo lo + il verbo avere in passato che è ho.
Come si dice non sono potuta venire o non ho potuto venire?
La norma grammaticale sostiene che l'ausiliare da usare sarà quello proprio del verbo all'infinito a cui i servili sono uniti. Dunque: "Non sono potuto andare", "Non sono potuto venire", perché l'ausiliare di "andare" e "venire" è "essere".
Dove è vissuto o dove ha vissuto?
RISPOSTA: Il verbo vivere può essere transitivo, anche se con pochi oggetti: vita, esperienza, situazione ecc. In questi casi, ovviamente, l'ausiliare da usare è avere. Può anche essere usato in modo assoluto: “Luca ha vissuto”, nel senso di 'avere una vita intensa'.
Si dice ha potuto o è potuto?
Se il verbo che segue il servile è intransitivo, si può usare sia "essere" che "avere": es. "è dovuto uscire" o "ha dovuto uscire". Se l'infinito ha con sé un pronome atono (mi, si, ti, ci, vi) bisogna usare "essere" se il pronome è prima dell'infinito (es.
La sveglia ha suonato o è suonata?
Il verbo suonare, come intransitivo prende l'ausiliare ESSERE e di solito viene prima del nome: - E' suonato il campanello. - E' suonata la sveglia. oppure prende l'ausiliare AVERE e di solito va dopo il nome.
Come si dice ha voluto o è voluto?
– Maria ha voluto → usato da solo il verbo volere vuole l'ausiliare avere; – Maria ha letto → il verbo leggere vuole l'ausiliare avere → Maria ha voluto leggere; – Maria è venuta → il verbo venire vuole l'ausiliare essere → Maria è voluta venire.
Come si dice sarei voluta venire o avrei voluto venire?
E allora, quale di queste due frasi è corretta, o almeno la più corretta? “Ieri avrei voluto venire da te” / “Ieri sarei voluto venire da te”. RISPOSTA: Entrambe le frasi sono corrette e sullo stesso piano di correttezza: la scelta tra le due, pertanto, è legata al gusto personale.
Ho potuto uscire o sono potuto uscire?
Se però l'infinito è un verbo intransitivo si può usare sia l'ausiliare essere sia l'ausiliare avere. Quindi è corretto dire sono potuto uscire. Ma Ma si può anche dire ho potuto uscire. Attenzione infine al verbo essere perché quando il servile è seguito dal verbo essere si usa sempre l'ausiliare avere.
Come si dice "ho corso o sono corso"?
In generale, con correre si usa l'ausiliare essere quando si indica una meta (“sono corso a casa”) e avere per riferirsi all'azione in sé o alla partecipazione a una corsa o alla sua durata (“ho corso per due ore”).
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