Domanda di: Ludovico De luca | Ultimo aggiornamento: 31 maggio 2026 Valutazione: 4.9/5
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In giapponese, "non mi piace" si dice principalmente suki janai (好きじゃない - informale) o suki ja arimasen (好きじゃありません - formale), letteralmente "non è di gradimento". Un modo più forte e diretto, vicino a "detesto", è kirai (嫌い).
Suki desu significa “piacere”, quindi se dici a qualcuno “suki desu” 好きです o “suki dayo!” (informale), allora stai dicendo che quella persona ti piace, in un contesto che supera l'amicizia.
Kudasai (ください) in giapponese significa "per favore" o "mi dia/faccia qualcosa per favore", ed è una forma onorifica usata per rendere una richiesta gentile, spesso posta alla fine di una frase dopo un verbo alla forma "-te" (es. matte kudasai - aspetta per favore) o dopo un nome per chiedere di riceverlo (es. ocha o kudasai - un tè, per favore). È una richiesta neutra che pone chi parla e chi ascolta sullo stesso piano, differenziandosi da ordini più direttivi come "nasai".