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Come si bestemmia in calabrese?
“'U Gabbu cogghia... a jiestima no!” Farsi gabbu = biasimare; Cogghira = sortire l'effetto sperato / prendere / cogliere Jiestima = bestemmia, maledizione, jattura Ricorda (dice il saggio Calabrese rivolgendosi a chi suole giudicare gli altri in modo sprezzante, meravigliandosi di quanto accade loro) che se biasimi ...
Cos'è la sujaca calabrese?
La Sujaca di Caria di Drapia è una varietà di fagiolo locale con baccello di colore verde con i legumi di colore bianco con portamento “nano”, tipica di un agro ecosistema collinare denominato “Altopiano del Poro” in provincia di Vibo Valentia.
Qual è una frase tipica calabrese?
Chi non si fa gli affari suoi, con la lanterna va cercando guai. Cu pecura si faci, u lupu sa mangia. Chi si fa pecora, il lupo se lo mangia. Si mangia 'u pisci cu si bagna 'u culu.
Cosa vuol dire cunnu?
C'è cunnu, un termine sardo che deriva dal latino “cunnus”, che significa “taglio” o “squarcio” (francamente, orribile); gli anglofoni riconosceranno questa parola dalla radice di termini familiari come “cunt” e “cunnilingus”.
A Sai a Lapa significato?
La frase "'a sai 'a lapa" (letteralmente "sai guidare l'ape piaggio") e' un modo scherzoso di dire che la sai lunga... non solo sei padrone della situazione, ma sei anche furbo...
Cosa significa "Nto culu"?
"Nto culu" è certamente il saluto più usato in Calabria, contrariamente a buongiorno e buonasera si può dire la mattina, il pomeriggio e anche la sera.
Come si dice nebbia in calabrese?
Scighera: significato e origine.
Come si dice "andiamo in calabrese"?
- andiamo!, deformazione del latino eamus, cioè su, andiamo (con la ripetizione rafforzata ed esortativa della prima sillaba), e ajalà, come espressione di meraviglia (letteralmente: mannaggia a..., equivalente di caspita!, perbacco!).
Che cos'è la suriaca calabrese?
La suriaca di la Sérra – coltivata tra i 700 e i 1.200 metri sul livello del mare, in piccoli appezzamenti di terreno e per lo più destinati all'autoconsumo – è un fagiolo bianco a pisello. Ha quindi forma sferica e un inconfondibile sapore delicato e dolce, con consistenza pastosa.
Cosa sono i ziringuli calabresi?
Non è una parola giapponese, ma un altro modo per chiamare i ziringuli, ovvero i curcuci, ovvero le rotatine, i ciccioli, o più semplicemente ciò che rimane dalla cottura delle varie parti del maiale all'interno della 'caddara' dopo la lavorazione del santo suino.
Come si dice in calabrese "vai a dormire"?
vaiu e mi curcu! A Riggiu, va curcati Traduzione simultanea: A Reggio Calabria vai a dormire...
Cosa vuol dire pilu in calabrese?
Debbo una premessa a Paolo Sartori e spiegargli che nel dialetto calabrese (e siciliano persino) "u pilu" sta per il pelo di genere femminile, il più intimo, come per altro illustra "Cetto La qualunque", tanto che dovremmo stare in tema, e "pila" sta per i soldi, il danaro.
Qual è un detto calabrese sui soldi?
Il detto popolare calabrese "Megghiu ricchi i sangu ca i dinari", che si traduce letteralmente in italiano con "Meglio ricco di sangue che di soldi", racchiude un profondo valore culturale e umano, tipico della tradizione meridionale.
Cosa vuol dire "for a gabbo" in calabrese?
Nel XXXII canto dell'Inferno, Dante dichiara che descrivere in versi il nono cerchio, quello dei traditori, “non è impresa da pigliare a gabbo”, ossia impresa da prendere alla leggera.
Qual è il nome più usato in Calabria?
Quali sono i nomi più gettonati in Calabria per i nuovi nati? Secondo i dati del recente rapporto Istat, nel 2023 per i maschietti prevale Francesco mentre per le femminucce Sofia. Nella top ten, per i maschi ci sono Giuseppe, Antonio, Domenico, Leonardo, Gabriele, Mattia, Alessandro, Lorenzo e Andrea.