Quando un prete lascia lo stato sacerdotale, si dice comunemente che si è spretato. In termini ufficiali e canonici, questo processo è definito dimissione dallo stato clericale o dispensa dagli obblighi del sacramento dell'ordine, concessa dalla Santa Sede per motivi personali o disciplinari.
Nonostante il nome di questa disposizione canonica sia attualmente "dimissione dallo stato clericale", comunemente continua ad essere utilizzata l'espressione del Codice di diritto canonico del 1917, che parlava di "riduzione allo stato laicale".
di prete, col pref. s- (nel sign. 4)] (io mi sprèto, ecc.). – Abbandonare, per propria volontà e iniziativa, lo stato sacerdotale: gli è venuta meno la vocazione e s'è spretato.
Nella Chiesa cattolica il trattamento di Reverendo presenta tre diversi gradi: Reverendissimo, Molto Reverendo e Reverendo; ognuno di essi regolato da precise norme di impiego.