Domanda di: Dr. Cassiopea Gatti | Ultimo aggiornamento: 3 giugno 2026 Valutazione: 4.9/5
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Origine e diffusione Ha il significato di "colui che bussa alla porta", da طرق (ʈáraqa, "bussare"). È il nome con cui è chiamata in arabo la "stella del mattino" o "stella della notte" (ossia il pianeta Venere), dal quale prende il titolo l'ottantaseiesima sūra del Corano (at-Tariq).
Il nome Tarek, derivato dall'arabo, si traduce come "Colui che bussa alla porta". Questo nome porta con sé connotazioni di avvicinamento e arrivo, spesso interpretato come una metafora per opportunità o nuovi inizi.
Il nome Tariq può essere interpretato come “Colui che bussa” o “colui che arriva di notte“. Nell'antica cultura araba, si usava per indicare qualcuno che giungeva di notte, poiché spesso i viaggiatori arrivavano dopo il tramonto e bussavano alle porte delle case.
Riprende il termine inglese dove, indicante la colomba (in particolare la tortora), animale associato tradizionalmente ai concetti di pace, amore e anima (etimologicamente, dall'inglese antico dufa o dufe). È quindi analogo per significato a nomi quali Giona, Colombo, Paloma, Semiramide e Jemima.
Comandante berbero (sec. 8°). Guidò le truppe musulmane che da Tangeri, attraversando lo stretto, sbarcarono nella Penisola Iberica nel 711, ai piedi di una montagna che da T. prese il nome (Jebal Tariq, Gibilterra), dando così inizio alla conquista di .