In primavera, la mattina presto, tra i suoni più intensi possiamo riconoscere i canti degli uccelli, prodotti da un organo posto in fondo alla trachea, chiamato siringe, e utilizzati per marcare il territorio.
Quando gli uccelli viaggiano in stormi o quando vogliono chiamarsi l'un l'altro o addirittura dare la notizia di una buona fonte di cibo, ecco che utilizzano appositi richiami. Sono cinguettii moderatamente forti, simili a ronzii ma non così penetranti come le chiamate di allarme.
Come cantano gli uccelli? Gli uccelli non hanno una laringe con le corde vocali, ma piuttosto una specie di palloncino (siringe) all'estremità inferiore della trachea. Per questo un gallo può cantare anche con la testa tagliata: l'apparato vocale è ancora connesso al sistema respiratorio.
L'organo utilizzato dagli uccelli per emettere questi suoni è la siringe, struttura cartilaginea posta in fondo alla trachea. La siringe, e talvolta alcune sacche circostanti, risuonano alle onde sonore prodotte dal passaggio forzato di aria attraverso delle membrane e il becco.