Come si dice scemo in Veneto?

Domanda di: Aaron Caputo  |  Ultimo aggiornamento: 18 aprile 2026
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In veneto, per dire scemo si usa comunemente "sèmo" (con la 'e' chiusa), spesso usato in modo bonario o come leggero insulto. Altre varianti molto diffuse sono mona (sciocco/stupido), insemenìo (stordito/rimbambito) e baucco (stupido).

Come si dice scemo in dialetto veneto?

Ti xé mona!? o Ti xé proprio mona!

Che si tratti di domanda o affermazione, non è mai lusinghiera e sta a indicare una persona sciocca o che ama dire “monae”, stupidate, o ancora che ama fare il giullare, fare lo scemo, fare il mona, insomma.

Cosa significa vai mona?

Io ho sempre sentito e ancora sento: "va mi mona"! Ha due significati: "Quello di mandare al diavolo, e quello di invitare a tornare alle origini" Detto da un veneto a un veneto, in modo scherzoso, non è un'offesa, se rivolto a un ultrasettantenne può essere un augurio. Si dovrebbe rispondere: "Magari"!

Cosa dicono sempre i veneti?

I Veneti usano spesso proverbi e modi di dire che riflettono pragmatismo, ironia e saggezza popolare, spesso legati al cibo (polenta, vino) e alla vita quotidiana, come "Co no guen é pi polenta, le é bone anca le cróstole" (quando non c'è più polenta, sono buone anche le croste) o l'ironico "A rubar poco se va in gaèra, a rubar tanto se fa carriera". Espressioni come "Ghe pensi mi" (ci penso io) o "Vanti col Cristo che la procession s'ingruma" (avanti col Cristo che la processione si ammucchia) sono tipiche per indicare prontezza o fretta, mentre "El gà una testa che no la magna gnanca i porsei" (ha una testa che non la mangiano nemmeno i porci) è un modo per dire che qualcuno è poco sveglio.

Come si salutano i veneti?

Da “s'ciavo” a "s'ciao", si trasformò definitivamente in “ciao”. Oggi questa forma di saluto amichevole è ormai d'uso comune ed è una delle parole italiane più famose all'estero!

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