Come si dice sentire al passato remoto?
Domanda di: Zelida Pellegrino | Ultimo aggiornamento: 21 giugno 2026Valutazione: 4.4/5 (5 voti)
Il passato remoto del verbo sentire (regolare, terza coniugazione) è: io sentii, tu sentisti, egli sentì, noi sentimmo, voi sentiste, essi sentirono. Ecco la coniugazione completa:
Come coniugare il verbo sentire?
Coniugazione del verbo sentire
- Presente. io sento. tu senti. ...
- Passato prossimo. io ho sentito. tu hai sentito. ...
- Imperfetto. io sentivo. tu sentivi. ...
- Trapassato prossimo. io avevo sentito. tu avevi sentito. ...
- Passato remoto. io sentii. tu sentisti. ...
- Trapassato remoto. io ebbi sentito. ...
- Futuro semplice. io sentirò ...
- Futuro anteriore. io avrò sentito.
Qual è il passato remoto?
Il passato remoto è un tempo verbale dell'indicativo usato per descrivere azioni concluse e lontane dal presente, tipico della narrazione storica, letteraria (fiabe, romanzi) e ancora diffuso nel Sud Italia e in Toscana, mentre al Nord è stato in gran parte sostituito dal passato prossimo. Indica un evento puntuale e definitivo, senza legami attuali con chi parla, come in "Dante scrisse la Divina Commedia" o "Cappuccetto Rosso incontrò il lupo".
Qual è il participio passato di splendere?
Il participio passato di "splendere" è splenduto, sebbene sia una forma poco usata e considerata ricercata, dato che "splendere" è un verbo difettivo (privo di alcune forme verbali). Per questo motivo, spesso si preferiscono perifrasi come "il sole splende come non aveva mai fatto" invece di "il sole non aveva mai splenduto". Le forme "spleso" o "splento" sono errate.
Qual è il passato remoto del modo indicativo?
Il passato remoto indicativo si usa per indicare un fatto avvenuto e concluso nel passato, senza conseguenze o effetti sul presente. Ad esempio: Lo zio Massimo visse a Napoli prima di trasferirsi definitivamente all'estero; Maria si svegliò presto perché doveva andare in gita.
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