Entrambe le forme, "ti ho vista" (riferito a donna) e "ti ho visto" (riferito a uomo o in generale), sono considerate corrette nell'italiano moderno. Sebbene l'accordo del participio col pronome femminile ("vista") sia tradizionale, l'uso di lasciare il participio invariato ("visto") è molto diffuso e accettato.
Con i pronomi atoni di prima e seconda persona singolare e plurale (mi, ti, ci, vi) in funzione di oggetto diretto non c'è l'obbligo ma la possibilità di concordare. Se parliamo a una ragazza, possiamo dire sia “Ti ho vista ieri sera al concerto” sia “Ti ho visto ieri sera al concerto”.
RISPOSTA: Entrambi i modi sono corretti. L'accordo del participio passato di un verbo transitivo con il complemento oggetto (vista una cosa) è una possibilità oggi abbandonata, quindi dal sapore antiquato, ma sempre corretta. La forma più comune è visto una cosa, con il participio passato invariabile.
È possibile la forma elisa l', ma è preferibile la forma piena lo in tutti i casi che possano far sorgere equivoci: per esempio, l'odio non permette di capire, di primo acchito e fuori contesto, se odio è forma verbale o nome e se l' è pronome o articolo.
lo si scrive in presente , l'ho= in passato. vedo lo studente =lo vedo, ma ho visto lo studente =l'ho visto . anche ho visto la studentessa= l'ho vista.