Domanda di: Ing. Jarno D'angelo | Ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2026 Valutazione: 4.1/5
(12 voti)
In italiano, "vicino" si traduce principalmente con vicino (aggettivo o avverbio) o vicino a (locuzione preposizionale). Indica una breve distanza o contiguità, e si usa comunemente anche come sinonimo di accanto, presso, o, nel linguaggio formale, adiacente o contiguo.
"Abito vicino a te", resta invariato sia con soggetto maschile, sia con soggetto femminile. "Mi sento molto vicino a te" cambia a seconda del soggetto, se infatti il soggetto è femminile, scriverò: "Mi sento molto vicina a te".
Per questo quando vogliamo comunicare la nostra partecipazione al dolore di una persona diciamo ti siamo vicini, non ti siamo vicino, perché vogliamo esprimere un sentimento, una caratteristica che in quel momento ci qualifica, non una posizione nello spazio.
Bisogna ricorrere alla locuzione preposizionale vicino a: vicino a casa, vicino a Milano, vicino a noi, vicino a qui. Per quanto riguarda davanti, invece, la grammatica ammette sia l'uso, più raccomandato, della locuzione preposizionale davanti a, sia l'uso preposizionale secco di davanti.
Vicino a è locuzione preposizionale costruita con l'avverbio (come tale invariabile) vicino + la preposizione a. Vicini è invece l'aggettivo (e come tale flesso) costruito con la preposizione a (ovvero un aggettivo che richiede un argomento preposizionale).