Per le donne con mutazione BRCA1, il rischio di sviluppare un tumore al seno aumenta notevolmente già prima dei 50 anni, con una probabilità significativamente più alta in età pre-menopausale rispetto alla popolazione generale. Sebbene l'incidenza generale sia più alta tra i 65 e 74 anni, per le portatrici BRCA1 la fascia di rischio intenso spesso anticipa, richiedendo screening intensificati sin dai 25-30 anni.
L'età più a rischio per il tumore al seno è tra i 45 e i 60 anni, con un picco di incidenza tra i 50 e i 55 anni, ma il rischio aumenta progressivamente dopo i 40 anni, diventando significativo dopo i 50, specialmente in periodo menopausale e post-menopausale, anche se può colpire donne di tutte le età, con una maggiore aggressività spesso riscontrata nei casi giovanili.
Se una donna con carcinoma mammario e/o ovarico è portatrice di una mutazione di BRCA1 o BRCA2 c'è una probabilità del 50% che i suoi figli diventino a loro volta portatori. Così come possono essere portatori della mutazione anche eventuali fratelli, sorelle, nipoti e genitori.
Il rischio di sviluppare un tumore al seno aumenta con l'età, in particolare dopo i 50 anni. Tuttavia, la malattia può manifestarsi anche prima, soprattutto in presenza di familiarità o mutazioni genetiche nei geni BRCA1 e BRCA2.