Domanda di: Samuel De rosa | Ultimo aggiornamento: 6 luglio 2026 Valutazione: 4.3/5
(6 voti)
La cessione d'azienda va formalizzata tramite atto pubblico o scrittura privata autenticata da un notaio ed è soggetta a registrazione entro 20 giorni. Fiscalmente, è un'operazione fuori campo IVA, soggetta a imposta di registro (solitamente 3%). La plusvalenza realizzata va dichiarata nel modello Redditi.
Per le cessioni di azienda, l'imposta è normalmente calcolata applicando alla base imponibile l'aliquota del 3%. degli stessi. Normalmente l'imposta di registro viene interamente pagata dall'acquirente. Tuttavia l'acquirente ed il cedente rispondono in solido per il pagamento.
La plusvalenza da cessione d'azienda è imponibile ai fini IRAP?
La plusvalenza non è imponibile ai fini IRAP. Le cessioni d'azienda sono operazioni escluse da IVA, ai sensi dell'art. 2 comma 3 lett. b) DPR 633/72 e sono invece soggette a imposta di registro del 3%.
Se il venditore è un privato, questa è tassata con l'aliquota IRPEF progressiva (minimo 23%) oppure, su richiesta al notaio, con un'imposta sostitutiva del 20%, spesso più conveniente. Se il venditore è un'impresa, la plusvalenza è tassata nell'ambito del reddito d'impresa ed è soggetta a IRES e IRAP.
Con la cessione d'azienda o cessione ramo d'azienda, un soggetto trasferisce a un terzo la titolarità della propria impresa, dietro pagamento di un corrispettivo. L'acquirente subentra in tutti i contratti e rapporti in essere.