Domanda di: Ing. Cleopatra Mazza | Ultimo aggiornamento: 14 marzo 2026 Valutazione: 4.4/5
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La dichiarazione di un miracolo nella Chiesa cattolica è un processo rigoroso che accerta la natura straordinaria, inspiegabile scientificamente, istantanea e duratura di un evento (spesso una guarigione). Il processo prevede un'inchiesta diocesana, esami medici e teologici, con decisione finale riservata al Papa.
Il miracolo è un fatto straordinario, meraviglioso. Il miracolo, invece, si manifesta proprio come un avvenimento che supera le leggi della natura; per esempio perché una guarigione possa essere considerata miracolosa, si deve costatare scientificamente che essa è stata istantanea, completa e duratura.
Proprio il processo per l'accertamento di un miracolo è infatti centrale nel compimento di una causa di canonizzazione. E provare e attestare l'autenticità di un fatto prodigioso è frutto di una accurata procedura d'inchiesta e di un rigoroso esame scientifico e teologico.
Quali sono le tre condizioni per riconoscere un miracolo?
la malattia deve essere unicamente organica, lesiva. la guarigione deve essere non riconducibile alle terapie. la guarigione deve essere repentina, improvvisa, istantanea.
Solo allora il candidato riceveva il titolo di “venerabile”. Poi occorrevano i miracoli: almeno due per essere proclamato beato, altri due per diventare santo. Un tale iter spiega perché le beatificazioni e le canonizzazioni finirono per ridursi a meno di un centinaio per secolo, talvolta solo poche decine.