Vengono tassati allo stesso modo dei redditi da lavoro autonomo occasionale. Per questo motivo devono essere riportati all'interno della dichiarazione dei redditi, che può essere effettuata con il Modello 730, nel quadro D o con il Modello redditi, nel quadro RL.
Esempio tasse per youtubers con reddito oltre € 52.190 e fino a € 113.520. Per la parte di reddito eccedente i 52.190 euro, esiste un'aliquota del 25,48%. Ma attenzione: oltre i 113.520 euro (reddito massimale) non si pagano più contributi.
Le tasse che uno youtuber è tenuto a pagare sono le stesse di altre tipologie di Partita Iva che aderiscono al regime fiscale forfettario. Le tasse da versare in questo caso vengono calcolate applicando il coefficiente di redditività pari al 78% al fatturato realizzato durante l'anno.
Quanto posso guadagnare su YouTube senza partita Iva?
No i guadagni vanno dichiarati. 5000 euro è il limite per le prestazioni occasionali semplificate. Certo se guadagni 10 euro non ha senso, ma se la cifra non è modesta va dichiarata, altrimenti è evasione fiscale.
In Italia, per esempio, il canale YouTube guadagna in media 2,70 dollari per 1.000 visualizzazioni video. Ciò significa che per ogni milione di visualizzazioni video, uno YouTuber guadagnerebbe circa 2.700 dollari.