L'inverso del teorema di Pitagora si dimostra costruendo un secondo triangolo rettangolo che abbia i cateti uguali ai due lati più corti del triangolo dato, verificando poi, tramite congruenza, che anche il triangolo originale è rettangolo. Se in un triangolo 𝐴 𝐵 𝐶 𝐴 𝐵 𝐶 vale 𝑎 2 + 𝑏 2 = 𝑐 2 𝑎 2 + 𝑏 2 = 𝑐 2 , esso è rettangolo.
Per il teorema di Pitagora vale anche l'inverso. L'inverso del teorema di Pitagora dice: Se riusciamo a costruire un triangolo con i lati di misura a , b a , b a,b e c (numeri naturali) tali per cui vale la relazione a 2 + b 2 = c 2 a^2 + b^2 = c^2 a2+b2=c2, allora il triangolo è rettangolo.
Quali sono le formule inverse del triangolo rettangolo?
La formula che rappresenta l'enunciato del teorema di Pitagora è la seguente: a² + b² = c². Usando la formula inversa del teorema di Pitagora è possibile trovare il valore dell'ipotenusa: √a² + b² = c. Esplicitando detta formula inversa, si può riscriverla come segue: √altezza² + base² = c.
Per fare le formule inverse, devi usare le operazioni inverse (somma/sottrazione, moltiplicazione/divisione, potenza/radice) per isolare l'incognita, mantenendo l'equilibrio dell'equazione facendo la stessa operazione su entrambi i lati dell'uguale; sposta i termini indesiderati, trasformandoli in operazioni inverse (es. se è moltiplicato, diventa diviso), fino a quando l'incognita rimane da sola, eventualmente invertendo poi i membri per comodità.