Tutti gli altri, contadini, borghesi e artigiani si divertivano facendo giochi di società, o giocando a dama e scacchi, a dadi, o facendo giochi di gruppi quali la soule, antenata del nostro calcio spesso disputata fra squadre di villaggi vicini o fra scapoli e ammogliati.
Durante le festività e le domeniche, dove vigeva il divieto di lavorare, si vivevano momenti di serenità e divertimento tra tornei cavallereschi, battagliole, giochi di società, scacchi, dadi e sport di gruppo come la “soule” o la “pallacorda”, antesignani dei nostri giochi del calcio e del tennis.
Quali erano le altre attività a cui si dedicavano Ci contadini medievali?
Il lavoro dei campi costituiva la principale attività di un contadino ed era legato allo scorrere delle stagioni: taglio del fieno, raccolta del grano o preparazione del vino.
Diversamente dalla società moderna, nel Medioevo il gioco non era "sessuato", ne abbiamo prove dalle fonti contabili: maschi e femmine giocavano con le bambole e con i relativi corredini. appena vicino al divertimento in generale veniva considerato opera del demonio, gioco compreso e gioco con la bambola in assoluto.
Oltre al lavoro nei campi per il padrone, i contadini erano soggetti anche a dei tributi. Dovevano pagare una quota per qualsiasi privilegio accordato loro dal proprietario, come, ad esempio, per poter far legna nei boschi, attraversare un ponte o far pascolare maiali e pecore nelle terre padronali.