Come si entra a lavorare negli asili?

Domanda di: Dr. Sue ellen Farina  |  Ultimo aggiornamento: 3 marzo 2026
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Per lavorare negli asili nido serve solitamente una Laurea in Scienze dell'Educazione (L-19) o titoli equipollenti, con accesso tramite concorsi pubblici (comuni) o invio candidature dirette a strutture private/cooperative. Ruoli ausiliari o privati possono talvolta richiedere solo diplomi specifici (socio-psicopedagogici).

Cosa serve per lavorare negli asili?

Per lavorare negli asili nido devi avere una laurea in Scienze dell'Educazione (L-19) o Scienze della Formazione Primaria (LM-85 bis con specializzazione 60 CFU); poi, per i nidi pubblici serve superare concorsi comunali, mentre per i privati puoi candidarti direttamente presso le cooperative o i gestori, ma sono fondamentali anche empatia, pazienza e competenze pratiche. Esistono anche percorsi formativi specifici, come corsi per Assistente all'Infanzia, per lavorare in strutture private o integrative senza laurea. 

Come entrare a lavorare negli asili senza laurea?

Lavorare negli asili senza laurea si può, ma soltanto in quelli privati. Può in tal senso essere sufficiente il possesso di un diploma di scuola magistrale o socio-psicopedagogica.

Come si fa ad entrare a lavorare presso un asilo nido comunale?

Per lavorare in un asilo nido comunale serve una laurea specifica (L-19 Scienze dell'Educazione o LM-85 bis con specializzazione) e bisogna superare un concorso pubblico, monitorando i bandi dei Comuni, che è il metodo principale per l'assunzione; in alternativa, si può lavorare tramite cooperative sociali che gestiscono i servizi per conto dei Comuni, candidandosi direttamente sui loro siti.

Quanto è lo stipendio di una maestra d'asilo nido?

Lo stipendio di un'educatrice di asilo nido in Italia varia, ma si aggira mediamente tra i 1.000 e i 1.500 € netti mensili, con differenze significative tra strutture pubbliche (spesso più retribuite), private e cooperative, a seconda dell'esperienza, anzianità di servizio e contratto collettivo (CCNL) applicato, come quello delle cooperative sociali o FISM, che stabiliscono scatti di livello e retribuzioni minime. 

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