Come si esce dalla Massoneria?

Domanda di: Sarita Farina  |  Ultimo aggiornamento: 20 maggio 2026
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Uscire dalla Massoneria, definita in gergo come porsi "in sonno", è un atto formale che comporta la sospensione volontaria dell'attività massonica, comunicata alla propria loggia. Non si tratta di una "espulsione", ma di un distacco, spesso temporaneo o definitivo, che interrompe la partecipazione ai lavori rituali.

Cosa fa davvero la Massoneria?

La massoneria sostiene di promuovere le terne di forza, saggezza e bellezza, nonché di fratellanza, libertà e armonia al fine di generare ed esportare lo spirito filantropico. La massoneria promuove tra i suoi aderenti la ricerca incessante della verità per realizzare la fratellanza universale del genere umano.

Cosa pregano i massoni?

La Massoneria non è una religione e non ha dogmi religiosi che impone ai suoi membri di accettare. I massoni devono semplicemente credere nell'esistenza di un Essere Supremo, qualunque cosa essi concepiscano come tale divinità.

Qual è il motto dei massoni?

Non esiste un unico motto massonico, ma molti sono legati a concetti di conoscenza, ordine, giustizia e perfezionamento, come "Ordo ab Chao" (Ordine dal Caos, del Rito Scozzese) e "Deus meumque ius" (Dio e il mio diritto, 33° grado), oltre a principi universali come "Nosce te ipsum" (Conosci te stesso). Altri detti comuni enfatizzano il silenzio, la rettitudine e la fratellanza, riflettendo i valori centrali della Massoneria.

Cosa succede quando muore un Massone?

Il rito è officiato nel tempio dei muratori, la navata dove si è riunita la mesta assemblea è arredata con ampi e sontuosi drappi funebri che indicano l'ineluttabilità della morte. Il maestro venerabile apre solennemente la liturgia, battendo con il maglietto un colpo debolissimo, quale segno della nascita.

La verità sui segreti della Massoneria