Come si esce dalla Massoneria?
Domanda di: Sarita Farina | Ultimo aggiornamento: 20 maggio 2026Valutazione: 4.9/5 (42 voti)
Uscire dalla Massoneria, definita in gergo come porsi "in sonno", è un atto formale che comporta la sospensione volontaria dell'attività massonica, comunicata alla propria loggia. Non si tratta di una "espulsione", ma di un distacco, spesso temporaneo o definitivo, che interrompe la partecipazione ai lavori rituali.
Cosa fa davvero la Massoneria?
La massoneria sostiene di promuovere le terne di forza, saggezza e bellezza, nonché di fratellanza, libertà e armonia al fine di generare ed esportare lo spirito filantropico. La massoneria promuove tra i suoi aderenti la ricerca incessante della verità per realizzare la fratellanza universale del genere umano.
Cosa pregano i massoni?
La Massoneria non è una religione e non ha dogmi religiosi che impone ai suoi membri di accettare. I massoni devono semplicemente credere nell'esistenza di un Essere Supremo, qualunque cosa essi concepiscano come tale divinità.
Qual è il motto dei massoni?
Non esiste un unico motto massonico, ma molti sono legati a concetti di conoscenza, ordine, giustizia e perfezionamento, come "Ordo ab Chao" (Ordine dal Caos, del Rito Scozzese) e "Deus meumque ius" (Dio e il mio diritto, 33° grado), oltre a principi universali come "Nosce te ipsum" (Conosci te stesso). Altri detti comuni enfatizzano il silenzio, la rettitudine e la fratellanza, riflettendo i valori centrali della Massoneria.
Cosa succede quando muore un Massone?
Il rito è officiato nel tempio dei muratori, la navata dove si è riunita la mesta assemblea è arredata con ampi e sontuosi drappi funebri che indicano l'ineluttabilità della morte. Il maestro venerabile apre solennemente la liturgia, battendo con il maglietto un colpo debolissimo, quale segno della nascita.
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