Viene estratto dalle saline facendo evaporare l'acqua del mare ed il sale per precipitazione rimane sul suolo dove viene poi raccolto dalle macchine o a mano dagli operai. L'acqua di mare contiene all'incirca 32 Kg di sale per metro cubo. Il sale viene estratto in zone salmastre come le lagune.
Questa gente da luglio a settembre lavorava in salina, finita la raccolta passava alla vendemmia, poi le olive, l'aglio, lavorava in campagna per conto proprio o per conto di altri e riempiva l'intero anno solare fino ad arrivare nuovamente a luglio per il periodo dell'estrazione del sale.
Il sale viene prodotto industrialmente mediante lo scioglimento del minerale salino, del sale marino o del salgemma, oppure aumentando la concentrazione salina dell'acqua di mare in vasche apposite ed effettuando la ricristallizzazione negli stabilimenti.
Una salina è costituita da una serie di vasche in cui l'acqua evapora per l'irraggiamento solare. Nelle prime vasche, dette evaporanti, si concentra la soluzione, mentre nella vasca finale, detta salante, avviene la precipitazione del sale.
La soluzione salina concentrata che si ottiene, fluisce attraverso condotte fino al serbatoio di raccolta del sito di trivellazione e da lì alla salina, dove viene addolcita, e infine all'impianto di evaporazione per il processo di cristallizzazione.