Domanda di: Helga De luca | Ultimo aggiornamento: 4 dicembre 2023 Valutazione: 5/5
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In assenza di altri segni sulla scheda, i voti così espressi, alla lista ed ai consiglieri, vanno automaticamente al candidato sindaco collegato. Il voto disgiunto consiste invece nel votare per una lista (un simbolo), magari esprimendo anche le preferenze, senza votare il sindaco collegato.
L'elettore dunque avrà tre modi per poter esprimere la preferenza: tracciando una X sul nome del candidato sindaco (il voto andrà solo al candidato contrassegnato); barrando il simbolo di una lista collegata ad un candidato sindaco (la preferenza verrà esteso anche al candidato) o, infine, tracciando un segno sia sul ...
Nei comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti è possibile esprimere due preferenze per i candidati a consigliere comunale, scrivendone il cognome nelle apposite righe tratteggiate poste al di sotto del contrassegno di lista.
Si tratta in genere di un foglio prestampato in cui sono indicati i nomi dei candidati, i loro eventuali partiti e/o coalizioni, ed altri eventuali riferimenti utili per la votazione. In caso di referendum, invece, sono espresse delle caselle con delle opzioni (generalmente “Sì” o “No”).
La votazione del Sindaco e del Consiglio comunale avviene su un'unica scheda. La scheda riporta il nome e il cognome del Sindaco, i contrassegni delle liste affiancati dalle righe per esprimere i 2 voti di preferenza ai candidati consigliere di genere diverso (doppia preferenza di genere).